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Registratori Telematici: La gestione

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Attraverso l’impostazione di alcuni filtri (la Matricola del dispositivo censito a sistema o lo Stato in cui si trova o la Tipologia di dispositivo) è consentito a Gestori ed Esercenti di visualizzare le informazioni del registratore di cassa telematico di interesse ed eventualmente aggiornarne le informazioni dei soli dati configurati come modificabili.

Di seguito un esempio della relativa maschera.

Selezionare il pulsante Ricerca Dispositivo  per poter elaborare la richiesta. Al termine dell’operazione sarà visualizzato l’elenco dei dispositivi ottenuti in base ai criteri di ricerca precedentemente impostati.

Selezionare il pulsante Ripulisci per cancellare i dati presenti nella maschera.

Di seguito un esempio della relativa maschera.

Dopo aver scelto uno o più dispositivi (in stato “IN SERVIZIO” o “ATTIVATO“) selezionare il tasto “Cessione” se si intende disattivare il/i dispositivo/i selezionato/i.

Selezionare un IdDispositivo presente nell’elenco, per visualizzare il dettaglio del dispositivo oggetto della ricerca.

Di seguito un esempio della relativa maschera.

Nella maschera sopra riportata viene evidenziata una tabella che consente di consultare le informazioni rappresentative della vita del Registratore Telematico/Multi cassa dal portale Fatture e Corrispettivi, corredata da un documento riepilogativo stampabile.

Selezionare il pulsante “Indietro” per tornare alla maschera precedente;

Selezionare il pulsante QR code presente in pagina, per scaricare il QRcode relativo;

Selezionare il pulsante Cambia stato per modificare lo stato del dispostitivo.

Selezionare il pulsante Stampa libretto (*) per ottenere la stampa in formato PDF del LIBRETTO DI DOTAZIONE, che è un documento riepilogativo del ciclo di vita del dispositivo di interesse.

(*) Il libretto di dotazione cartaceo è stato sostituito dal “libretto di dotazione informatico del Registratore Telematico” formato automaticamente mediante le informazioni provenienti dal Registratore Telematico o inserite dall’esercente nel sito web dell’Agenzia delle Entrate:
le informazioni acquisite telematicamente dall’Agenzia delle Entrate sono messe a disposizione del contribuente, titolare dell’apparecchio o di un suo delegato, mediante apposita area dedicata e riservata, presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” e costituiscono, a tutti gli effetti, il “libretto di dotazione informatico del Registratore Telematico”.

Un Registratore Telematico/Server RT ha delle informazioni che lo identificano ed un ciclo di vita da documentare, quindi sul sito internet dell’Agenzia saranno consultabili le seguenti informazioni:

  • Interventi del tecnico di laboratorio abilitato
  • Cambi di stato subiti
  • Esercenti precedenti del Registratore Telematico/Server RT.

Interrogare interventi del tecnico di laboratorio abilitato

Questo elenco visualizza tutti gli interventi di manutenzione e di verificazione periodica che i tecnici di laboratorio hanno effettuato sul Registratore Telematico.

DATI VISUALIZZATI

  • Codice: codice identificativo dell’intervento che è stato effettuato sul dispositivo
  • Descrizione: descrizione corrispondente al codice identificativo dell’intervento che è stato effettuato sul dispositivo
  • Data Ora Intervento: data ed ora che è stata comunicata dal tecnico verificatore al momento dell’intervento
  • Verificatore: Codice Fiscale del tecnico che ha effettuato l’intervento
  • Laboratorio: Partita IVA del laboratorio abilitato per il quale lavora il tecnico che ha effettuato l’intervento
  • Nota: eventuale dettaglio che il tecnico verificatore ha comunicato al momento dell’intervento.

Di seguito un esempio della relativa maschera.

Selezionando il pulsante QR code per scaricare il QRcode relativo.

Selezionare il pulsante “Indietro” per tornare alla maschera precedente;

Selezionare il pulsante Cambia Stato per modificare lo stato del dispositivo.

Selezionare il pulsante Stampa libretto per ottenere la stampa in formato PDF del LIBRETTO DI DOTAZIONE, che è un documento riepilogativo del ciclo di vita del dispositivo di interesse.

Interrogare Cambi di stato

Questa interrogazione visualizza l’elenco dei cambi di stato che il Registratore Telematico ha subito nel suo ciclo di vita.

DATI VISUALIZZATI

  • Cambio stato: codice e descrizione corrispondenti al cambio di stato apportato sul RT
  • Data Ora Intervento: data ed ora che è stata comunicata dal tecnico verificatore al momento dell’intervento sull’RT
  • Dettaglio: codice e descrizione del dettaglio che l’esercente ha indicato in corrispondenza del cambio di stato richiesto
  • Descrizione: eventuale ulteriore indicazione inserita dall’esercente nel cambio di stato.

Di seguito un esempio della relativa maschera.

Selezionando il pulsante QR code  per scaricare il QRcode relativo.

Selezionare il pulsante “Indietro” per tornare alla maschera precedente;

Selezionare il pulsante Cambia Stato per modificare lo stato del dispostitivo.

Selezionare il pulsante Stampa libretto per ottenere la stampa in formato PDF del LIBRETTO DI DOTAZIONE, che è un documento riepilogativo del ciclo di vita del dispositivo di interesse.

Interrogare Esercenti precedenti

Questa interrogazione visualizza la totalità dei proprietari precedenti del Registratore Telematico/Server RT, permettendo di visualizzare tutte le cessioni che il dispositivo ha subito nel suo ciclo di vita.

DATI VISUALIZZATI

  • Codice fiscale: codice fiscale dell’esercente
  • Partita IVA: partita iva dell’esercente
  • Denominazione: campo valorizzato con la denominazione dell’impresa o la concatenazione di cognome e nome della ditta individuale
  • Data attivazione: campo valorizzato con la data in cui il proprietario ha effettuato l’attivazione del dispositivo.

Di seguito un esempio della relativa maschera.

Selezionando il pulsante QR code per scaricare il QRcode relativo.

Selezionare il pulsante “Indietro” per tornare alla maschera precedente;

Selezionare il pulsante Cambia Stato per modificare lo stato del dispositivo.

Selezionare il pulsante Stampa libretto per ottenere la stampa in formato PDF del LIBRETTO DI DOTAZIONE, che è un documento riepilogativo del ciclo di vita del dispositivo di interesse.

NOTE

Le informazioni sono solo in visualizzazione e non potranno essere aggiornate.

Ripristino dispositivo per dismissione o perdita di certificato

Questa funzionalità si inserisce nell’ambito del sistema Fatture&Corrispettivi, per gestire l’ipotesi di dismissione accidentale del dispositivo, già attivato o in servizio, ovvero di smarrimento delle sue chiavi private (che rende il dispositivo inutilizzabile).

Qualora, invece, la dismissione accidentale del dispositivo o lo smarrimento delle chiavi private coinvolga un dispositivo non ancora attivato, la funzionalità “Ripristino dispositivo” potrà essere utilizzata dal solo produttore.

La funzionalità “Ripristino dispositivo” permette, infatti, di riportare i dispositivi ad una condizione tale da poter richiedere un nuovo certificato e poterlo, quindi, riutilizzare ai fini della memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi.

In relazione al Sistema Master, privo di certificato, tale funzionalità consente di riportarlo allo stato “attivato“.

NOTE

La funzionalità presenta i seguenti vincoli:

  • Il dispositivo può appartenere ad una qualsiasi tipologia gestita dal sistema (DA, DM, RT,MC)
  • Il dispositivo deve essere nello stato “DISMESSO”
  • Solamente l’ultimo gestore o esercente proprietario del dispositivo avrà la possibilità di eseguire tale operazione
  • In presenza di certificato, questo deve essere nello stato “REVOCATO”
  • sarà presente un intervallo temporale di massimo sei mesi per considerare valida la richiesta. In particolare, la richiesta verrà bloccata se la differenza fra la data di richiesta ripristino e la data di dismissione del dispositivo è superiore a 180 giorni.

Di seguito un esempio della relativa maschera.

Selezionare la voce di menu  Ripristino Dispositivo.

DATI DA INSERIRE

Identificativo Dispositivo: campo alfanumerico di massimo 30 caratteri che rappresenta la matricola del dispositivo stesso;

Tipologia: indica la tipologia d’uso del dispositivo selezionabile dal menu a tendina:

    • Per il gestore la tipologia da selezionare può essere:
      • Sistema Master,
      • Dispositivo Mobile.
    • Per l’esercente la tipologia da selezionare può essere:
      • Registratore Telematico,
      • Multi cassa.

Motivo richiesta ripristino: [Errata dismissione, Perdita certificato]

Descrizione: facoltativa

 

Di seguito un esempio della relativa maschera.

Selezionare il pulsante “Invia“; si ottiene la seguente maschera che riporterà la seguente segnalazione:
L’operazione è stata correttamente effettuata. Il dispositivo è stato riportato nello stato iniziale, quindi si può procedere con la richiesta certificato e la successiva attivazione come per un nuovo dispositivo.

Selezionare il pulsante Ripulisci per cancellare i dati presenti nella maschera.

Nel caso non vengano rispettati i vincoli sopraelencati dall’applicazione si otterrà, in risposta, un diagnostico riportante l’errore relativo.

Di seguito viene mostrato un esempio della maschera relativa:

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Nuovi controlli SdI

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Nella giornata di ieri, il Sistema d’Interscambio dell’Agenzia delle Entrate ha introdotto nuovi controlli sulle fatture elettroniche emesse, pertanto, potreste ricevere delle segnalazioni riguardanti scarti di fatture mai verificatisi in precedenza.

Può trovare QUI le specifiche tecniche aggiornate, relative alla fatturazione elettronica.

Di seguito elenchiamo alcuni dei nuovi controlli più rilevanti:

  • se la Partita IVA del cessionario in fattura è quella di un gruppo IVA, in caso di mancanta valorizzazione anche del Codice fiscale, il file viene scartato (Codice 00326);
  • se la Partita IVA del cessionario in fattura è quella di un gruppo IVA e viene valorizzato anche Codice fiscale ma questo non è di un soggetto legato a quel gruppo IVA, il file viene scartato (Codice 00325);
  • se in fattura sono valorizzati sia Partita IVA che il Codice fiscale del cessionario ma questi non fanno capo al medesimo soggetto il file viene scartato (Codice 00324);
  • se la Partita IVA del cedente è cessata da più di 5 anni la fattura elettronica viene scartata (Codice 00323);
  • se la Partita IVA del committente in fattura è quella di un gruppo IVA e viene valorizzato anche Codice fiscale ma questo non è di un soggetto legato a quel gruppo IVA, il file viene scartato (Codice 00322/00321);
  • se in fattura sono valorizzati sia Partita IVA che il Codice fiscale del committente ma questi non fanno capo al medesimo soggetto il file viene scartato (Codice 00320);
  • se il Codice Destinatario è “XXXXXXX” e l’identificativo fiscale IVA del cessionario è “IT” il file viene scartato (Codice 00313);
  • verificare che l’indirizzo PEC indicato nel campo PEC Destinatario non corrisponda ad una casella PEC del SdI
    (codice di errore 00330)

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Fatturazione Elettronica: cosa cambia

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Con l’arrivo del 1° luglio finiscono i 6 mesi di  prova della fatturazione elettronica ed entrano in vigore le modifiche previste ai termini di invio delle fatture emesse, con obbligo di indicazione della data di effettuazione dell’operazione in fattura.

Le modifiche riguardano principalmente Fattura Immediata e Fattura Differita.

La Fattura Immediata, per ciascuna operazione imponibile, deve essere emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario committente.
Secondo quando stabilito dal D.L. 119/2018, con il decorrere del 1° Luglio la fattura immediata deve essere emessa entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione ai sensi dell’articolo 6 del D.P.R. 633/1972. Tale termine potrebbe essere prorogato a 12 giorni.

L’effettuazione dell’operazione ai fini IVA corrisponde:

  • alla data di stipula dell’atto, in caso di beni immobili;
  • alla consegna o spedizione del bene nelle vendite;
  • al pagamento del corrispettivo nelle prestazioni di servizi.

Ad esempio: un bene consegnato il 3 luglio, su cui deve essere fatta fattura immediata, la fattura deve essere trasmessa al Sistema di Interscambio entro il 13 luglio riportando la data di effettuazione dell’operazione (3 luglio) nella fattura.

La Fattura Differita è l’alternativa alla fatturazione immediata ai sensi dell’articolo 21, comma 4, lett. b, D.P.R. 633/1972. Viene emessa per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta accompagnata da un Documento di Trasporto. E’ possibile farla anche per le prestazione di servizi individuali se accompagnati da apposita documentazione.

La Fattura Differita deve essere emessa nello stesso mese solare nei confronti del soggetto intestatario del Documento di Trasporto e può essere fatta una sola fattura per più documenti di trasporto. Tale operazione deve essere fatta entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
Il conteggio dell’imposta a debito resta inteso sia incluso nella liquidazione del mese di effettuazione dell’operazione.

Ad esempio: i documenti di trasporto del mese di luglio possono essere fatturati entro il 15 agosto e tale operazione rientrerà nel mese di liquidazione di luglio.

A partire dal 1° Luglio entra quindi in vigore l’obbligo di indicare in fattura la data in cui è effettuata l’operazione, sempre che tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura.

Ad oggi non esiste un campo specifico dove inserire la data di effettuazione dell’operazione anche se, in caso di fattura differita, generalmente sono citati i documenti di trasporto che indirettamente forniscono la data di consegna o spedizione dei beni.

Ricordiamo che il 30 giugno 2019 scadrà la moratoria sulle sanzioni per ritardata emissione delle fatture. Non verranno applicate sanzioni su fatture emesse entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’Iva, mentre sono ridotte dell’80% se la fattura è emessa entro la liquidazione successiva.

Tale termine vige per i contribuenti con liquidazione Iva Trimestrale, mentre per i mensili la moratoria avrà efficacia fino a settembre.
In caso di ritardata emissione di fattura la sanzione ordinaria applicata va dai 250 ai 2.000 euro, in caso la violazione incida sulla corretta liquidazione del tributo, altrimenti verrà calcolata dal 90 al 180% dell’Iva (articolo 6 D.L.gs. 471/1997).

CORRISPETTIVI TELEMATICI

In seguito alle disposizioni del D.L. 119/2018, per coloro che nell’anno 2018 hanno realizzato un volume d’affari superiore a euro 400.000 al 31.12.2018 (emergente dal modello Iva 2019), dal 1° Luglio 2019 scatta l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate.

Per gli altri soggetti il nuovo adempimento sarà obbligatorio con lo scattare del 1° Gennaio  2020.

L’adempimento permette due diversi tipi di dotazione e NON verrà gestito dal Digital Hub:
– “registratori telematici”, già sottoposti a specifica regolamentazione;
– nuovi strumenti dedicati, come il portale web dell’Agenzia delle Entrate.

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Registratori Telematici: come adeguarsi

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Non ci venite a dire che non lo sapevate: il 1° luglio 2019 entra in vigore l’obbligo di inviare i corrispettivi telematici all’Agenzia delle Entrate.

Questa operazione diventerà possibile solo con appositi Registratori di cassa Telematici che comunichino automaticamente le chiusure giornaliere di cassa per permettere all’Agenzia delle Entrate di controllarle.

Le differenze con i vecchi registratori di cassa ci sono, e si sentiranno!

SCADENZE REGISTRATORI TELEMATICI

Dovranno adeguarsi entro luglio solo le aziende con volume d’affari superiore ai 400mila euro, mentre tutte le altre attività avranno l’obbligo di emettere scontrino elettronico da gennaio 2020.

C’è da dire che, per chi si adeguerà nel corso dell’anno corrente, lo Stato prevede notevoli aiuti per sostenere la spesa. È previsto infatti uno sconto del 50% sulla spesa sostenuta acquistando il registratore telematico nell’arco dell’anno corrente, per un massimo di 250€ sotto forma di credito d’imposta. Nel caso in cui poi siate fortunati e il vostro misuratore fiscale può semplicemente essere adeguato all’invio telematico, è previsto invece uno sconto per un massimo di 50€.

COME ADEGUARSI AL CORRISPETTIVO TELEMATICO

Per adeguarsi sarà necessario munirsi di un apposito Registratore Telematico, oppure, dove possibile, adeguare alla nuova normativa il misuratore fiscale che già si utilizza all’interno della propria attività.

Il Registratore Telematico al momento della chiusura giornaliera genera un file in formato XML da inviare telematicamente al sistema dell’Agenzia delle Entrate, attendendo quindi l’esito che attesti l’avvenuto controllo della validità del sigillo e dei file trasmessi.

Nel caso in cui sorgessero problemi di connettività, il Registratore Telematico ha 5 giorni di tempo per trasmettere i dati delle chiusure, dopo i quali sarà necessario procedere con un dispositivo esterno per effettuare la trasmissione autonomamente.

Per la mancata trasmissione dei dati o per la memorizzazione e trasmissione di dati incompleti o non veritieri si applicano le stesse sanzioni previste per la mancata emissione degli scontrini.

In caso di interruzione di attività per chiusura settimanale, o per ferie, o per eventi eccezionali, il Registratore Telematico provvederà all’elaborazione e all’invio di un unico file contenente gli importi a zero al primo avvio utile dopo il periodo di chiusura.

STEP BY STEP ALL’ADEGUAMENTO
Acquistare un Registratore telematico:

Innanzitutto è consigliabile rivolgersi ad un tecnico specializzato per capire se è possibile semplicemente adattare o aggiornare il registratore di cassa che si sta già utilizzando.
Nel caso in cui questo non sia possibile, è necessario acquistare presso i rivenditori autorizzati di misuratori fiscali un registratore telematico.

Entrare con i dati di Entratel o Fisconline.

Questi dati si possono richiedere online dalla home page del sito dell’Agenzia delle Entrate, selezionando “richiedi PIN”, tramite app dell’Agenzia delle Entrate o recandosi personalmente presso un qualsiasi Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Richiedere le credenziali dal sito dell’Agenzia delle Entrate. 

Nel caso in cui si stia già utilizzando il servizio di fatturazione elettronica si dovrebbe già avere questi dati. In caso contrario, seguire questi step:

  • Andate al sito dell’Agenzia delle Entrate, accedere alla sezione “Fatture & Corrispettivi”, mediante il link presente in basso, nella sezione “Siti tematici”

Accreditarsi nel sito dell’Agenzia delle Entrate nell’apposita sezione, compilando i campi richiesti

  • Partendo dalla homepage di “Fatture & Corrispettivi” selezionare la voce “vai a corrispettivi” all’interno del riquadro “corrispettivi”

  • Andare quindi su “Accreditamento” e premere “Accreditati”
  • Selezionare nella pagina che si apre “Gestore ed esercente”

Compilare i campi richiesti e quindi salvare.

 

Installazione dispositivo telematico attraverso tecnici specializzati a cui si dovranno comunicare le credenziali fornite dall’Agenzia delle Entrate

Una volta accreditato, sarà cura dei tecnici abilitati effettuare l’installazione e la messa in servizio del registratore telematico.

Applicare il QR CODE fornito dall’Agenzia delle Entrate sull’apparecchio per dare la possibilità di verificare il corretto censimento dei dati e per permettere la consultazione degli stessi online

Il QR Code contiene l’indirizzamento ad una pagina web del sito dell’Agenzia delle entrate sulla quale è possibile verificare:

  1. i dati identificativi del Registratore telematico (marchio del fabbricante, depositato presso l’Agenzia delle Entrate all’atto della presentazione della domanda di approvazione del modello;
  2. denominazione commerciale del modello;
  3. numero di matricola;
  4. estremi del provvedimento di approvazione; data ed esito dell’ultima verificazione periodica);
  5. i dati identificativi dell’esercente.

Delega per l’assistenza sui Registratori Telematici

Con l’utilizzo del registratore telematico (e il relativo invio dei corrispettivi tramite internet), ogni esercente è obbligato a dare comunicazione all’Agenzia delle Entrate, dell’eventuale malfunzionamento dell’apparecchio.
Questa comunicazione deve essere fatta esclusivamente via internet e tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate nel cassetto fiscale dell’esercente, o tramite l’eventuale libretto fiscale elettronico collegato al registratore telematico.
Ogni Registratore Telematico inizialmente può trovarsi in questi stati:
1 – Censito, a seguito della generazione del Certificato Dispositivo;
2 – Attivato, quando il RT è censito al sistema AE ed è associato ad un esercente; TRASMISSIONE DEI DATI DEI CORRISPETTIVI DI CUI ALL’ART. 2, COMMA 1, DEL D.LGS. N. 127/15 Pag. 17 di 30
3 – In servizio, quando il RT ha effettuato almeno una trasmissione dati.

I tre stati vengono rilevati automaticamente dall’Agenzia delle Entrate, attraverso il cassetto fiscale dell’esercente.
Il tecnico abilitato provvederà ad attivare il Registratore Telematico e l’esercente con il primo invio telematico, cambierà lo stato dell’RT automaticamente.

Da questo momento, ogni qualvolta il Registratore Telematico sarà soggetto a malfunzionamenti, l’esercente, o chi per lui (commercialista o tecnico abilitato con delega) avrà l’obbligo di modificare lo stato del Registratore Telematico in tempi brevi onde evitare di risultare inadempiente per l’emissione di scontrini e successive verifiche.

La delega per avvalersi del servizio (tramite accesso al cassetto fiscale), dovrà essere predisposta dell’esercente, che si occuperà di rinnovarla e impostarla in modo che l’accesso del tecnico avvenga in maniera legale e riservata al solo aggiornamento dello stato del Registratore Telematico, senza avere dunque accesso a pagine e/o informazioni riservate al commercialista e/o esercente.

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Conservazione Digitale: scadenza del 15 maggio

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Il 15 maggio 2019 verranno spostate in maniera definitiva dal Digital HUB alla -> Conservazione digitale Zucchetti le fatture dei primi 60 giorni del 2019

Vi preghiamo di porre attenzione a questa situazione, perché:

Chi ha acquistato il servizio di Conservazione Zucchetti

Deve verificare di poter entrare nella relativa sezione tramite il bottone “Conservazione digitale” presente nel Digital Hub. 

Le credenziali (utente e password) sono state inviate via mail da Zucchetti e devono essere inserite in questa specifica sezione del Digital Hub, al fine di garantire il passaggio automatico delle fatture.

Chi NON ha acquistato il servizio di Conservazione Zucchetti

Deve provvedere all’esportazione dal Digital HUB, per avere copia dei file XML delle fatture.
Passato il termine, le fatture non sono più recuperabili perché non saranno disponibili nemmeno presso lo SdI.

Esportare le fatture

Il download NON avviene immediatamente, ma il sistema prende in carico la richiesta e vi invia una mail (all’indirizzo riportato sul contratto Zucchetti) dove è indicato il link da utilizzare per il download delle fatture.
Si tratta di un file zip, che dovrete salvare nel vostro PC/Server, che contiene gli XML delle fatture richieste.

Tutti i termini e le indicazioni di data o termini sono da considerarsi indicative,  salvo proroghe a cura dell’Agenzia delle Entrate o degli enti preposti.

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Conservazione Digitale: chiarimenti e informazioni utili

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Il servizio di fatturazione elettronica Digital Hub prevede l’invio automatico dei documenti al sistema di conservazione.
A tal fine, NON sono richieste operazioni preliminari, come l’inserimento di specifiche credenziali o la configurazione di altri parametri. In particolare, per i documenti provenienti da Digital Hub non è richiesto il censimento della firma digitale nel sistema di conservazione; se necessaria, infatti, questa sarà già inserita in Digital Hub e apposta precedentemente all’invio dei file al Sistema d’Interscambio.

Per contro, è invece possibile scegliere, in Digital Hub, di escludere l’invio in conservazione per alcune tipologie di documenti/aziende.

Come anticipato in altri comunicati, è attualmente in corso il versamento nel sistema di conservazione dei documenti pregressi di Digital Hub; di conseguenza è possibile che i file in stato “inviati in conservazione” non siano ancora consultabili in quest’ultimo servizio. Si tratta però solo di una questione di tempo necessario per il puntuale allineamento dei due applicativi.

Ad ogni modo, la cancellazione dei documenti da Digital Hub, prevista contrattualmente e già prorogata, avverrà solo previa conferma di acquisizione in conservazione degli stessi.

 

PROCESSO DI CONSERVAZIONE E FINALITÀ

 

Come quello di invio, anche il processo di conservazione avviene in modo completamente automatizzato e all’utente NON è richiesta alcuna azione. Di seguito riportiamo lo schema di sintesi di come avviene la conservazione:

Il sistema, verificato che i documenti rispettino tutti i requisiti necessari, genera un “Pacchetto di Versamento” (PdV) e il relativo Rapporto di Versamento (accettazione) o, in casi eccezionali, di Rifiuto (quest’ultimo è notificato via PEC e la relativa gestione dovrà essere eseguita dall’utente tramite l’apposita funzione “Lavorazione file rifiutati”, presente nell’applicativo).

Successivamente all’accettazione dei documenti (PdV), la procedura genera un “Pacchetto di Archiviazione” (PdA), sul quale è apposta la firma digitale di un delegato di Zucchetti S.p.a. (Responsabile del Servizio di Conservazione) e la marca temporale che determina la conclusione dell’intero processo.

I documenti contenuti in un Pacchetto di Archiviazione si intendono definitivamente conservati e l’utente potrà chiedere al sistema la loro esportazione con valenza opponibile a terzi, tramite quello che la normativa definiscePacchetto di Distribuzione” (omonima voce di menu presente nell’applicativo).

Ricordiamo, infatti, che il sistema di conservazione ha come finalità principale l’esibizione dei documenti tramite Pacchetto di Distribuzione, ad esempio, nei confronti dell’autorità finanziaria, di un notaio o altri pubblici ufficiali. La consultazione giornaliera e operativa dei documenti, tipica di un ufficio amministrativo, è invece demandata ad un software gestionale o ad un sistema documentale (DMS).

 

CREDENZIALI DI ACCESSO e PROCEDURA DI RESET PASSWORD/INOLTRO

L’accesso al portale di conservazione avviene mediante username e password personali, fornite all’attivazione del servizio mediante due distinte email/PEC. Le credenziali vengono trasmesse all’indirizzo indicato nel modulo contrattuale “Incarico per il servizio di conservazione digitale”, sottoscritto dal Responsabile della Conservazione dell’azienda.

Le credenziali sono distinte per ogni azienda, anche a parità di Responsabile della Conservazione. Fanno eccezione gli ambienti di lavoro di associazioni di categoria/studi professionali che prevedono, invece, un’unica credenziale con visibilità completa dei relativi clienti.

Eventuali richieste di reset/inoltro delle credenziali, per ragioni di sicurezza dettate dalla certificazione di qualità ISO:27001 del servizio, potranno essere evase esclusivamente se inviate dall’indirizzo sopra citato (anche in Copia Conoscenza) alla seguente casella dedicata: login.conservazione@zucchetti.it, indicando:
• Oggetto della richiesta: reset password/inoltro credenziali;
• Username (in caso di richiesta reset);
• P.IVA e Codice Fiscale dell’azienda.

Questa procedura è resa consultabile tramite il link “Recupero credenziali” introdotto nella pagina di login dell’applicativo, raggiungibile QUI.

Nel caso in cui l’indirizzo mail dell’incarico fosse obsoleto o errato, la nuova funzione consente anche di scaricarne una versione editabile di tale modulo che dovrà essere ricompilato, firmato ed inviato all’indirizzo info.servizioclienti@zucchetti.it (in Copia Conoscenza a login.conservazione@zucchetti.it).

RECAPITO ASSISTENZA

Per ottenere supporto in merito al sistema di conservazione, La invitiamo a contattarci telefonicamente o via email ai recapiti già in Suo possesso.

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