Iperammortamento 2026
Iperammortamento 2026: il software ERP torna agevolabile.
Ecco cosa cambia per la tua azienda.
Dal 1° gennaio 2026 è in vigore una misura fiscale concreta che molte aziende stanno ancora sottovalutando. Si chiama iperammortamento e permette di dedurre fiscalmente «come se avessi speso il doppio». Non è un rimborso, non è un contributo a fondo perduto: è una riduzione reale delle imposte che paghi ogni anno.
Se stai valutando di investire in un gestionale ERP, in un sistema MES, in un CRM evoluto o in strumenti di Business Intelligence, questo è il momento giusto per farlo. Il risparmio fiscale è misurabile, certo e strutturato.
Come funziona: non un credito d’imposta, ma qualcosa di più stabile
I piani Transizione 4.0 e 5.0 sono stati superati. Dal 2026 il meccanismo è diverso: non ottieni un credito immediato da scalare dalle imposte, ma il diritto di ammortizzare il bene a un valore maggiorato rispetto a quello che hai effettivamente pagato.
Esempio pratico: investi 10.000 € in un software ERP. Senza agevolazione, potresti già dedurre fiscalmente quei 10.000 € lungo il normale piano di ammortamento.
Grazie all’iperammortamento, la norma ti riconosce una deduzione aggiuntiva di altri 10.000 € — come se avessi speso il doppio. Il risparmio IRES reale (24%) si calcola su questi 10.000 € extra che non hai effettivamente speso: circa 2.400 € di imposte in meno, distribuite nel tempo lungo il piano di ammortamento del software.
La misura è operativa dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).

Le percentuali di maggiorazione
Le aliquote variano a seconda del tipo di bene e dell’importo investito:
Tipo di bene | Maggiorazione | Su 10.000 € deduco come se ne avessi spesi… |
Software ERP, MES, CRM, BI (Allegato V) | +100% | 20.000 € |
Macchinari/impianti (Allegato IV) fino a 2,5 M€ | +180% | 280.000 € |
Macchinari da 2,5 M€ a 10 M€ | +100% | 20.000 € |
Macchinari da 10 M€ a 20 M€ | +50% | 150.000 € |
Nota importante: la maggiorazione del +180% si applica solo ai beni materiali (macchinari, impianti). Per i software (Allegato V) la maggiorazione è del +100%, comunque un vantaggio molto significativo.
Il software torna agevolabile: cosa è incluso
Dopo un anno di esclusione (2025), i software rientrano esplicitamente nell’agevolazione tramite l’Allegato V della Legge di Bilancio 2026. Sono ammissibili:
- ERP (gestionali integrati) interconnessi con la produzione o la rete di fornitura
- MES – sistemi di controllo e monitoraggio della produzione
- CRM – gestione strutturata del ciclo commerciale, se collegato all’ERP
- Business Intelligence – dashboard e sistemi di reporting avanzato
- Piattaforme di intelligenza artificiale, algoritmi, sistemi no-code/low-code industriali
- Software per cybersecurity e per la gestione dell’impronta carbonica
Il requisito chiave è l’interconnessione: il software deve dialogare attivamente con i sistemi aziendali di gestione della produzione o con la rete di fornitura. Non basta un programma “smart”: deve essere parte integrante dell’infrastruttura digitale dell’azienda.
Cosa è escluso: i punti critici da conoscere
Attenzione ai seguenti limiti:
- Canoni SaaS e cloud ricorrenti: l’agevolazione si applica solo ai software acquistati in proprietà o con licenza d’uso pluriennale (capitalizzabili in bilancio). I canoni cloud/SaaS ricorrenti sono esclusi. Chi ha già l’ERP e vuole solo migrarlo in cloud non può accedere a questa agevolazione.
- Software generico non interconnesso: contabilità standalone, Office 365, CRM non integrato con i processi produttivi sono esclusi.
- Servizi di assistenza e consulenza: sono agevolabili solo se capitalizzati come parte integrante del costo del bene (non se fatturati separatamente come canoni annui).
- Documentazione obbligatoria: perizia tecnica asseverata, certificazione contabile e comunicazione al GSE tramite piattaforma telematica dedicata.
Un esempio concreto: quanto puoi risparmiare?
Consideriamo un’azienda commerciale che investe in un sistema ERP integrato con la Business Intellgence:
Voce | Importo |
Investimento ERP+BI | 10.000 € |
Maggiorazione iperammortamento (+100%) | +10.000 € di extra-deduzione |
Base ammortizzabile totale | 20.000 € |
Risparmio IRES stimato (24%) | circa 2.400 € |
Perché agire adesso
La misura copre gli investimenti effettuati fino al 30 settembre 2028, ma ci sono due buoni motivi per non aspettare:
- Le soglie si applicano per singolo anno solare: un’azienda che distribuisce gli investimenti nel 2026, 2027 e 2028 può accedere ogni anno all’aliquota massima, moltiplicando il vantaggio complessivo.
- La documentazione richiede preparazione anticipata: perizia tecnica, classificazione corretta del bene, comunicazione al GSE. Iniziare il processo adesso garantisce di non perdere nulla per problemi formali.
Valutiamo insieme la tua opportunità
L’iperammortamento 2026 è un’opportunità concreta, ma ogni situazione aziendale è diversa. Verificare se il tuo investimento rientra nei requisiti, strutturare correttamente i contratti e preparare la documentazione sono passaggi chiave per non perdere il beneficio.
Contattaci per una valutazione preliminare: analizzeremo insieme il tuo progetto e ti indicheremo il percorso più conveniente.