La Fatturazione Elettronica in 10 mosse

FACILE
COME
1 CLICK

 

 

 

La sfida della fatturazione elettronica intrapresa dall’Italia è riassumibile in un dato: siamo il primo paese in Europa a prevedere, per legge, l’obbligo del B2B, ovvero della e-fattura fra privati. Esistono altri stati comunitari che hanno l’obbligo verso la pubblica amministrazione (in vigore in Italia dal 2014-2015), altri che lo stanno implementando, ma nessuno ha deciso, fino ad oggi, una norma stringente come quella italiana. La fatturazione elettronica diventa quindi uno degli elementi su cui l’Italia punta per scalare posizioni nella classifica della digitalizzazione, e in questo senso, sono poche le imprese che non hanno ancora messo a punto strategie per adempire all’obbligo.

Su questo argomento si è parlato a lungo anche in occasione dell’incontro organizzato da MediaCentercube insieme a Zucchetti nel maggio scorso. Quello che oggi ci proponiamo di fare è vedere insieme a te, numeri e regole sulla fatturazione elettronica, in una sorta di decalogo utile a fare ordine fra norme che entrano in vigore, proroghe e strumenti a disposizione.

1) La definizione: La fattura elettronica tra privati, termine usato per distinguerla dalla fatturazione elettronica PA riservata ed obbligatoria per chi ha rapporti commerciali con la Pubblica Amministrazione, dovrebbe chiamarsi fattura elettronica B2B (Business to Business), perché chi la emette e la riceve, è un operatore economico e pertanto provvisto di numero di partita IVA.
Qualora invece chi la riceve è un privato cittadino, si dovrebbe parlare di fatturazione elettronica B2C (Business to Consumer).
Per cui se sentite parlare di fattura elettronica tra privati, fattura elettronica B2B, e-fattura B2B o fattura elettronica business to business, state tranquilli perché stanno parlando tutti, della stessa cosa.

2) L’obbligo e la proroga: la fatturazione elettronica sarà obbligatoria per tutte le operazioni fra privati (esclusi i contribuenti forfettari) dal primo gennaio 2019. Dallo scorso primo luglio è obbligatoria per i subappalti nell’ambito di committenze pubbliche, e per i carburanti da autotrazione. Attenzione: qui è intervenuta una proroga, per cui non c’è l’obbligo fino al 2019 per i rifornimenti alle stazioni di servizio (mentre per tutte le altre operazioni all’interno della filiera è restata valida la data del primo luglio).

3) I riferimenti normativi: l’obbligo dal 2019 (e dal primo luglio per carburanti e subappalti) è previsto dalla manovra 2018, legge 205/2017, commi 909 e seguenti. La proroga per le cessioni di carburante alle stazioni di servizio è prevista dal Dl 79/2018.

4) Panoramica internazionale: ci sono paesi Ue, come la Germania o il Portogallo, che non prevedono obblighi di fatturazione elettronica, e in cui quindi la scelta di digitalizzare o meno il ciclo ordine-pagamenti è lasciato alle imprese. In altri casi (Spagna, Olanda, Svezia), c’è l’obbligo solo nei confronti della pubblica amministrazione, in altri ancora (Francia, Norvegia), l’obbligo B2G (business to government) è in fase di implementazione. Come detto, l’Italia è l’unico caso in cui c’è un obbligo per tutto il B2B.

5) Il livello di adozione: gli obblighi normativi hanno incentivato la digitalizzazione del ciclo fattura. Dal 2012 al 2017, in base ai dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, le imprese che hanno attivato una soluzione digitale sono più che raddoppiate, da 60mila a 130mila, con una crescita media tendenziale annua del 17%. Nel 2017 l’incremento rispetto all’anno precedente è stato dell’8%.

6) I risparmi: secondo i dati dell’Osservatorio, si risparmiano tra i 7,5 e gli 11,5 euro/fattura per coloro che emettono almeno 3mila fatture all’anno, mentre il risparmio scende tra gli 1,8 e i 3,7 euro/fattura per le aziende che hanno volumi inferiori.

7) I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate: le regole tecniche per la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche sono contenute nel provvedimento del 30 aprile 2018, giorno in cui l’Agenzia ha emesso anche la circolare 8/E sulla cessione di carburanti. Segnaliamo anche la circolare 13/E, che contiene una serie di chiarimenti in risposta ai dubbi più frequentemente espressi dagli operatori del settore e dalle imprese.

8) Focus e sintesi: con il provvedimento del 30 aprile 2018 sono state definite le regole tecniche che regolamentano l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi tra privati. L’Agenzia delle Entrate conferma che la fattura elettronica è un documento informatico strutturato, in formato XML (eXtensible Markup Language), trasmesso e recapitato solo attraverso il Sistema di Interscambio (SDI) il quale effettua i controlli su tutte le fatture che gli sono trasmesse e, nel caso di mancato superamento degli stessi, viene inviata entro un tempo massimo di 5 giorni, la “ricevuta di scarto” del file della fattura che pertanto si considera non emessa. Ad ogni ricevuta è apposto da SDI un sigillo elettronico avanzato, che ne garantisce autenticità e integrità e fornisce prova, sia nel caso di “ricevuta di recapito” che di “ricevuta di mancato recapito” che la fattura è stata elaborata correttamente dal SDI passando tutti i controlli e attesta dunque che è stato utilizzato il SDI e che la fattura si può considerare legalmente emessa.
Inoltre, in merito alla conservazione delle fatture elettronche, l’Agenzia delle Entrate ribadisce quanto stabilito dall’articolo 244 della Direttiva 2006/112/CE “Ogni soggetto passivo deve provvedere all’archiviazione di copie delle fatture emesse da lui stesso, dall’acquirente o dal destinatario, oppure in suo nome e per suo conto, da un terzo, nonché delle fatture che ha ricevuto”.
L’archiviazione delle fatture effettuata dal sistema di interscambio -quindi- non esime il soggetto IVA dalla loro conservazione.

9) I benefici attesi: il 50% delle grandi imprese e il 34% delle PMI ritengono che l’obbligo dal 2019 sia un’opportunità per ottimizzare i processi aziendali.

10) Gli strumenti: Zucchetti mette a disposizione delle imprese un servizio di Fatturazione Elettronica tra privati (B2B / B2C) e con la Pubblica Amministrazione (B2G). Il servizio Zucchetti è perfettamente integrato con il gestionale utilizzato in azienda (anche con i gestionali non Zucchetti) e automatizza l’intero iter di fatturazione, sia ciclo attivo che ciclo passivo:

  • Invii fatture elettroniche (nel formato XML) a privati e PA attraverso il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate
  • Ricevi le fatture dai fornitori e gestisci completamente l’intero ciclo passivo
  • Il sistema di notifiche ti informa sulla consegna del documento
  • Firmi digitalmente le fatture per garantire autenticità, integrità e non ripudiabilità del documento
  • Conservi digitalmente le fatture a norma di legge

E’ indispensabile prendere atto che il  gennaio 2019 non è poi così tanto lontano e non bisogna farsi trovare impreparati.

Non aspettare l’ultimo momentorispondi a queste brevi domande e ti daremo tutto l’affiancamento necessario per gestire con 1 click, il processo di fatturazione elettronica.

Non è obbligatorio indicare il numero di documenti emessi/ricevuti per il 2018 ma, se non indicato, si intenderà la volontà di posticipare l’attivazione della Fatturazione Elettronica al 01.01.2019

Doc. emessi ultimi mesi 2018

Doc. ricevuti ultimi mesi 2018

Documenti emessi per il 2019

Documenti ricevuti per il 2019

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8 – 09126 Cagliari

(+39) 070670593 info@mediacentercube.it

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Certificazione ISO 9001

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Implementare e certificare un sistema di gestione conforme alla norma ISO 9001 significa decidere di improntare l’organizzazione aziendale a criteri di Qualità, utili a garantire non solo la soddisfazione del cliente, ma anche funzionali ad un costante perfezionamento aziendale, sia sotto l’aspetto dell’attività produttiva, sia commerciale.

Di fatto, la Qualità è un prerequisito necessario per le azienda attive nell’ambito dei servizi: infatti l’attuale normativa che regola le verificazioni e le assistenze sui misuratori fiscali, impone il possesso di un Sistema Certificato.

Per questo motivo, per elevare la qualità dei processi, dei prodotti e servizi pensati per i nostri clienti, la Media Center cube  ha richiesto e ottenuto la certificazione ISO 9001:2015 per l’attività di verificazione periodica sui misuratori fiscali.

Lo Standard ISO 9001:2015 è riconosciuto in tutto il mondo ed i principali clienti lo richiedono come requisito base perché hanno la ragionevole certezza che il sistema di gestione è costantemente monitorato, valutato, validato e migliorato.

Tali clienti sanno per esperienza che chi lavora in conformità agli standard ISO 9001:2015 offre molti vantaggi:

  • Riduzione al minimo degli errori o non conformità di prodotto e servizio
  • Migliore comunicazione
  • Affidabilità e migliore qualità dei prodotti e dei servizi
  • Pianificazione del processo produttivo e distributivo più affidabile
  • Gli obiettivi della qualità del prodotto e servizio sono oggetto di valutazione e riesame

Insomma, scegliere la Media Center cube come partner per la fornitura di misuratori e stampanti fiscali, significa avere la garanzia che rispettiamo tutti gli standard qualitativi richiesti dall’International Organization for Standardization. La certificazione ISO 9001:2015 dimostra che noi della Media Center cube abbiamo predisposto un sistema di gestione in grado di soddisfare le esigenze del cliente e garantire che le caratteristiche del prodotto finale rispettino quelle richieste. Inoltre, nel caso in cui si dovessero riscontrare dei problemi, la certificazione ISO 9001 garantisce che abbiamo le competenze e le capacità per correggere la rotta e risolvere le eventuali non-conformità.

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Digital Hub: più efficienza per la tua azienda

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Fatturazione Elettronica, Conservazione e Firma Digitale: Digital Hub Zucchetti è il servizio one-click che ha tutti gli strumenti per eliminare completamente la carta dal processo di fatturazione. Il Digital Hub Zucchetti è il servizio completamente online che ti consente di gestire l’intero processo di fatturazione in modo rapido ed efficiente, che ti permette di emettere e ricevere fatture elettroniche, trasmetterle allo SDI, firmare elettronicamente le fatture e conservarle digitalmente.

Grazie al Digital Hub, in pochi click, trasformi un processo manuale lungo e complesso in un’attività semplice e veloce: puoi infatti inviare e ricevere fatture in formato elettronico a privati e pubblica amministrazione, comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati IVA, eliminando gli archivi cartacei e conservando le fatture a norma di legge garantendone l’autenticità e l’integrità a fini civilistici e fiscali.

Digital Hub è inoltre perfettamente integrato con il software gestionale utilizzato nella tua azienda o nel tuo Studio. Infatti, grazie al dialogo tra Mago e Digital Hub, hai a disposizione tante funzionalità necessarie alla corretta preparazione degli adempimenti fiscali e al loro invio proprio tramite lo stesso Hub. Digital Hub Zucchetti ti garantisce più efficienza, perché riduci il tempo per l’invio e la ricezione delle fatture, abbatti i costi per l’acquisto dei materiali cartacei, elimini gli errori di trasmissione all’Agenzia delle Entrate, aumentando contemporaneamente il grado di sicurezza nella gestione dei documenti importati.

Inoltre, grazie alle esclusive funzionalità del Digital Hub puoi emettere fatture elettroniche anche in mobilità direttamente dal tuo smartphone con la Digital Hub App, inviare automaticamente a clienti e fornitori le mail per comunicare il codice identificativo per le fatture, o ancora re-indirizzare direttamente le fatture elettroniche ricevute via PEC.

Passa subito a Digital Hub per ottenere subito significativi vantaggi economici e logistici, migliorare l’efficienza operativa con un occhio all’ambiente e alla gestione responsabile delle risorse.

Fonte: Ufficio Marketing Microarea

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Mago4 rel. 2.3.1

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Microarea ha rilasciato lo scorso 23 luglio la versione 2.3.1 di Mago4 che apporta al gestionale migliorìe (per le aree Commerciale/Logistica, Fatturazione Elettronica, Magazzino, Ordini, Warehouse Management System, Anagrafiche, Contabilità, Gestione Partite, Percipienti, Menu e gestione Login, Setup, Manufacturing, Distinta, Cicli e Anagrafiche, Documenti e Procedure Produzione, Integrazione con Infinity, Runtime I.Mago Studio) e corregge errori (per le aree Commerciale/Logistica, Gestione Fidi, Fatturazione Elettronica, Magazzino, Ordini, Acquisti, Vendite, Warehouse Management System, Anagrafiche, Amministrazione/Contabilità, Contabilità, Gestione Partite, Ammortamenti, Reporting Studio, Costificazione (Prev. e Cons.), MRP, Ordini aperti, Documenti e Procedure Produzione, Conto Lavoro).

Per l’installazione della nuova versione 2.3.1 di Mago4 è richiesta una comunicazione di interesse, così da definire un appuntamento con il nostro personale tecnico, contattandoci all’indirizzo email sviluppo@mediacentercube.it

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Proroga spesometro, unico invio il 28 febbraio 2019

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Proroga dello spesometro con invio unico per i dati delle fatture del primo e del secondo semestre 2018: nel decreto dignità il termine dovrebbe essere fissato per tutti al 28 febbraio 2019.

Scadenza unica per lo spesometro 2018, con proroga al 28 febbraio 2019 dei dati delle fatture del primo semestre dell’anno.

La proroga dello spesometro, alternativa all’abolizione, rientra tra le misure previste dall’ultima bozza di Decreto Dignità, il provvedimento del Ministro del Lavoro e del MISE Luigi di Maio che dovrebbe essere discusso e approvato durante il Consiglio dei Ministri del 2 luglio 2018.

Abolizione spesometro, split payment, studi di settore e redditometro: sono queste le misure annunciate – e che vanno ad aggiungersi alle novità in materia di lavoro – per le quali bisognerà fare i conti con il nodo delle coperture.

Secondo alcune indiscrezioni, dal Ministro dell’Economia Tria sarebbe arrivato lo stop ad alcune delle novità previste dal Decreto Dignità, tra le quali per l’appunto lo spesometro.

Non vi sarà l’abolizione della comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute, ma l’invio sarà oggetto di proroga al 28 febbraio 2019, termine che riguarderà sia l’invio dei dati delle fatture del primo che del secondo semestre 2018. Lo si apprende da un lancio dell’Agenzia Ansa, che ha avuto modo di visionare la bozza di cui si sta discutendo in queste ore.

Possibile proroga spesometro al 28 febbraio 2019 nel Decreto Dignità

Tra le novità che il Ministro Luigi Di Maio porterà al tavolo del Consiglio dei Ministri con il Decreto Dignità, il capitolo fiscale è quello sicuramente più atteso.

Di annunci e promesse, negli scorsi mesi, ne sono stati fatti molti ma pare che la semplificazione immediata degli adempimenti fiscali per partite IVA e imprese dovrà attendere.

Per quanto riguarda lo spesometro, adempimento introdotto con il fine di contrastare l’evasione IVA, l’idea che va diffondendosi è che per la sua abolizione sarà necessario attendere al 2019, quanto l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica farà venir meno l’obbligo di comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute.

Il Decreto Dignità potrebbe, tuttavia, introdurre una proroga della scadenza dello spesometro del primo semestre (o 2° trimestre), fissata attualmente al 1° ottobre 2018 (il 30 settembre, scadenza naturale, cade di domenica).

Quella che va man mano avanzando è l’ipotesi che la scadenza venga di fatto rinviata al 28 febbraio 2019, allineando quindi il termine per la trasmissione dei dati sia del primo che del secondo semestre dell’anno.

Non c’è soltanto lo spesometro tra le novità fiscali previste dal Decreto Dignità e accanto alla proroga della comunicazione dati delle fatture (alternativa meno costosa dell’abolizione), è stata più volte annunciata sia l’abolizione dello split payment che degli studi di settore e del redditometro.

In merito allo split payment, l’ipotesi che avanza è che i soggetti interessati alla novità siano soltanto i liberi professionisti, sui quali il meccanismo che prevede il versamento dell’IVA direttamente allo Stato comporta (accanto all’applicazione della ritenuta Irpef del 20%) un reale problema di liquidità.

Abbastanza difficile è, ad oggi, ipotizzare che l’abolizione dello split payment sia estesa ad ulteriori categorie. Il meccanismo di fatturazione ha portato ad un notevole aumento delle entrate in materia di IVA e il costo della misura sarebbe tutt’altro che contenuto.

Ulteriori novità potrebbero riguardare i tempi dei rimborsi IVA, nonché la definitiva abolizione del redditometro, strumento di accertamento ormai in disuso.

Decreto Dignità, svuotato il “capitolo lavoro”: resta solo mini-stretta ai contratti a termine

Rispetto alle bozze di decreto circolate nelle scorse settimane, a perdere pezzi non è soltanto l’insieme di misure fiscali ma anche le novità in materia di lavoro previste dal Decreto Dignità.

Se inizialmente si era parlato dell’introduzione di un limite ai contratti di somministrazione a tempo indeterminato, delle tutele per i lavoratori della gig economy e della reintroduzione dei voucher per l’agricoltura, ad oggi è confermata soltanto la mini-stretta ai contratti a tempo determinato.

Col fine ultimo di contrastare il precariato, il numero di rinnovi per i contratti a termine potrebbero scendere da 5 a 4, sempre nel limite di 36 mesi di durata massima consentita. Saranno reintrodotte le causali ed inoltre il costo per ogni rinnovo successivo al secondo aumenterà dello 0,5% e si allungherà a 270 giorni il termine per l’impugnazione dei contratti a tempo determinato.

Fonte: Informazione Fiscale

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