Sostegno delle Imprese. Oltre 3 Milioni dalla Città Metropolitana di Cagliari.

blog

Al via il Bando della Città Metropolitana di Cagliari a sostegno delle Imprese. Disponibili oltre 3 Milioni di euro.

La Città Metropolitana di Cagliari ha pubblicato l’avviso “Emergenza COVID 19. Sostegno allo sviluppo produttivo nella Città Metropolitana di Cagliari” che destina 3.240.000,00 euro per interventi a favore delle Micro e Piccole Imprese ubicate nei Comuni dell’Area Metropolitana.

Il bando ha l’obiettivo di sostenere le imprese per interventi finalizzati a investimenti di tipo informatico e digitale che favoriscano un posizionamento più concorrenziale sul mercato, come l’acquisto di hardware e software, lo sviluppo del commercio elettronico e della sicurezza informatica o l’attuazione di piani per il lavoro da casa.

E’ previsto un contributo a fondo perduto al 100% sino a un massimo di 15 mila euro a impresa, attribuito sulla base di una procedura valutativa e concesso tutto in anticipazione.

Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio di Cagliari, sono potenzialmente  29.011 le imprese attive nel territorio incluse nelle classificazioni ATECO ammesse dal bando. (di seguito il link al bando)

L’avviso è consultabile sul sito istituzionale dell’ente nella sezione ‘Bandi di gara, esiti, avvisi’ dell’albo pretorio, dove sono disponibili anche il modulo di domanda e altri allegati.

Le domande potranno essere compilate sulla piattaforma Istanze Online della Città Metropolitana di Cagliari a partire dal 4 settembre 2020. L’invio delle stesse dovrà avvenire a partire dalle ore 10 del 21 settembre e fino alle ore 10 del 25 settembre all’indirizzo pec istanze@pec.cittametropolitanacagliari.it.

Le imprese che raggiungeranno il punteggio minimo per l’ammissione saranno inserite in un elenco secondo l’ordine di arrivo delle domande, fino ad esaurimento delle risorse.

Sappiamo interpretare i tuoi bisogni e tradurli in soluzioni

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8 – 09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8
09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

Formazione, Lavoro e Digitale: al via 3 nuovi bandi della Camera di Commercio

blog

La Camera di commercio di Cagliari attiva un piano straordinario per aiutare le imprese della provincia attraverso tre bandi per l’erogazione di contributi a fondo perduto con uno stanziamento complessivo di 300mila euro. 

Il primo bando è orientato a promuovere l’utilizzo di nuove competenze e tecnologie digitali oltre a favorire interventi di digitalizzazione ed automazione.

Il secondo è rivolto alle aziende che hanno la necessità di riaggiornare e accrescere le competenze delle proprie risorse umane e di inserirne di nuove e specializzate.

Il terzo è un’ iniziativa per il sostegno alle imprese della filiera turistica coinvolte nell’emergenza Covid.

Gli ambiti tecnologici di intervento sono numerosi: Hardware, Software, Servizi, Cloud. Big data & Analytics, 3D, Barcode,  E-commerce. Smart-working, Banda ultralarga, eccetera così come tante sono le spese ammIssibili, per altro sostenute già dal 1 gennaio 2020.

 

Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente via PEC, all’indirizzo csimprese@legalmail.it, dalle ore 8.00 del 30/07/2020, alle ore 21.00 del 31/10/2020.

I bandi, la modulistica di riferimento e le istruzioni per l’invio telematico della pratica sono disponibili sul sito internet camerale www.ca.camcom.it

Sappiamo interpretare i tuoi bisogni e tradurli in soluzioni

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8 – 09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8
09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

Analizzare correttamente i dati della tua azienda? Ti diamo un appuntamento

blog

Quanto sono importanti i dati aziendali?

InfoBusiness è la soluzione di business intelligence sviluppata per analizzare correttamente i dati relativi all’andamento della tua azienda e supportarti nelle scelte strategiche che riguardano la tua attività. Grazie a InfoBusiness tutti i dati sparsi nei diversi sistemi, database, file excel ecc. vengono organizzati in maniera coerente, consentendoti così di disporre di risultati sempre aggiornati e attendibili in grado di evidenziarti puntualmente le criticità e i punti di forza del tuo business.

Con l’ausilio di strumenti grafici, mappe e cruscotti, la business intelligence Zucchetti trasforma anche i numeri aziendali più complessi in informazioni di semplice e immediata interpretazione.

Vuoi sapere come funziona?
Vuoi vedere quanto sia semplice, dinamico ed economico InfoBusiness?

Ti diamo un appuntamento e ti aspettiamo all’evento del 17 ottobre, a Cagliari, presso la sala eventi MC3 insieme a Zucchetti !

 

InfoBusiness

Quanto sono importanti i dati aziendali?

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8 – 09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8
09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

Fatture Elettroniche soggette a Reverse Charge

blog

Intervento dell’Agenzia delle Entrate sul tema del reverse charge

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’inversione contabile o reverse charge delle fatture elettroniche ricevute:

  • bisogna inviare il documento integrato oppure è sufficiente l’annotazione sui registri IVA?
  • ed in caso di invio al SDI, la fattura elettronica integrata che codice tipo documento (TD) deve avere? TD01 o TD20?

Il tema dell’inversione contabile o reverse charge delle fatture elettroniche ricevute sta destando parecchi dubbi fra gli addetti ai lavori. Infatti, per l’Agenzia delle Entrate occorre inviarle, per Assosoftware no.

L’Agenzia delle Entrate, infatti, lascia intendere che l’integrazione della fattura ricevuta in reverse charge o inversione contabile debba transitare allo SDI come tutte le normali fatture elettroniche.

Tuttavia, tale impostazione non appare suffragata dalla normativa vigente.

Peraltro anche Assosoftware, in alcuni interventi recenti, ha dichiarato di non ritenere assolutamente obbligatorio / necessario far transitare dal Sistema di Interscambio anche l’integrazione delle fatture elettroniche ricevute e soggette a reverse charge o inversione contabile.

E nel caso , si abbracciasse la tesi dell’Agenzia delle Entrate, quale codice bisogna utilizzare in caso di trasmissione telematica allo SDI, TD01 o TD20? 

L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che:

“la trasmissione del file xml relativo all’integrazione delle fatture elettroniche ricevute e soggette ad inversione contabile/reverse charge deve avvenire con codice tipo documento TD01, non TD20 che identifica l’autofattura e non l’integrazione dei quelle ricevute”

Nei giorni scorsi era stata sostenuta da più parti la tesi per effetto della quale l’invio del file xml dell’integrazione della fattura elettronica dovesse essere TD20, ovvero il codice dell’autofattura.

Abbiamo appena visto tuttavia che tale tesi non può essere ritenuta corretta, anche perché non si tratta di autofatture ma di integrazione di fatture ricevute.

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8 – 09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8
09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

Addio scontrini fiscali e ricevute

blog

Addio scontrini e ricevute fiscali. Arrivano i registratori di cassa telematici.

E’ la novità che potrebbe segnare la fine dell’uso della carta per l’emissione di scontrini, fatture e ricevute fiscali.

Il decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 ed il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019, hanno introdotto la possibilità per artigiani e commercianti, ossia, per i soggetti esclusi dall’obbligo di emissione fattura, di dotarsi di registratori di cassa telematici che, al posto di emettere i soliti e tradizionali scontrini, fatture o ricevuta fiscale di carta, provvedono a trasmettere i dati delle operazioni, direttamente all’Agenzia delle Entrate, ovvero, attraverso i corrispettivi elettronici.
Dal 2018, pertanto, la nuova procedura telematica, prevista prima solo per la grande distribuzione, è diventata facoltativa per commercianti al minuto, ristoranti, albergatori, etc mentre è diventata subito obbligatoria per i distributori automatici, per le vending machine con porta di comunicazione, l’avvio all’accreditamento è partito nel 2016 con inizio memorizzazione e trasmissione dal 1° aprile 2017, le vending machine senza porta, invece, dal 1° gennaio 2018.
Dal 2019 con il nuovo decreto Collegato alla legge di Bilancio 2019 invece è previsto l’entrata in vigore dell’obbligo di registratori di cassa telematici per chi ha ricavi sopra i 400.000 euro, poi dal 1° gennaio 2020 l’obbligo sarà esteso a tutti i commercianti ed esercenti,
Previsto anche un bonus del 50% per chi dovrà acquistare o adeguare i registratori di cassa telematici all’emissione del nuovo scontrino elettronico, trasmissione dei corrispettivi e per la lotteria sconti.

Registratori di cassa telematici cosa sono?

I registratori di cassa telematici sono strumenti che consentono di inviare, e quindi di trasmettere per via telematica, all’Agenzia delle entrate, gli incassi giornalieri, utilizzando la nuova procedura online dell’Agenzia delle entrate, chiamata: corrispettivi elettronici.

Nello specifico, il decreto legge 127/2015, consente, ad opzione, a commercianti al minuto e artigiani di dire addio agli scontrini, fatture e ricevute fiscali cartacei del negozio, e di adottare lo scontrino digitale, inviando semplicemente, i dati degli incassi utilizzando il nuovo software gratuito Agenzia delle Entrate, creato per l’invio della fattura elettronica e corrispettivi elettronici tramite il SdI, Sistema di Interscambio, già utilizzato per la generazione, trasmissione e conservazione delle fatture per la Pubblica Amministrazione e tra privati.

Come funzionano i registratori telematici?

Gli artigiani e i commercianti al minuto hanno la possibilità di optare per la memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate, dei dati degli incassi giornalieri delle vendite di beni e delle prestazioni di servizi rilevanti ai fini Iva, attraverso la nuova procedura dei corrispettivi elettronici.

Grazie all’invio telematico degli incassi, pertanto, i vecchi scontrini fiscali, fatture e ricevute, si trasformeranno, nello scontrino elettronico, ciò significa che i consumatori finali ed i clienti dei negozi, non riceveranno più il documento di spesa cartaceo, fatta salva la possibilità di farselo rilasciare su espressa richiesta, in quanto questo, verrà trasmesso, in tempo reale, all’Agenzia, per mezzo dei registratori di cassa telematici.

Per permettere la memorizzazione e la trasmissione degli incassi giornalieri, il commerciante al minuto o l’artigiano, dovrà dotarsi di un registratore telematico, ossia, di uno strumento tecnologico atto a garantire l’inalterabilità e la sicurezza dei dati inviati, ivi compresi quelli dei pagamenti con moneta elettronica, quali ad esempio il POS.

Per tali corrispettivi elettronici, al momento però, non sono previsti incentivi fiscali per l’acquisto dei registratori di cassa telematici, ma l’Agenzia delle Entrate, ha messo a disposizione un software gratuito corrispettivi elettronici per consentirne l’invio.

Da ricordare, inoltre, che sebbene questi strumenti telematici possono sostituire la modalità di assolvimento dell’obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi, resta comunque fermo l’obbligo di emissione della fattura, qualora richiesta del cliente.

Quali sono i vantaggi per chi opta per lo scontrino elettronico?

I vantaggi sono essenzialmente 2:

Esclusione dall’obbligo di registrare i corrispettivi giornalieri, perché sostituiti dallo scontrino digitale. Mediante tale scontrino, i dati degli incassi giornalieri, vengono memorizzati immodificabilmente con il registratore di cassa telematico, e tramite la procedura online ad hoc, inviati e messi a disposizione dell’Agenzia delle entrate in tempo reale o quasi.

Fine dell’obbligo di emettere scontrini e ricevute con valenza fiscale, come già avviene per le imprese della grande distribuzione organizzata, fermo restando l’obbligo di emettere la fattura qualora richiesta dal cliente.
Tale opzione dei corrispettivi elettronici, attualmente prevista solo per la grande distribuzione, è diventata quindi facoltativa per i commercianti al dettaglio, artigiani, ristoranti, albergatori e obbligatoria per i distributori automatici.

La scelta facoltativa dell’opzione, funziona mediante la presentazione all’Agenzia delle Entrate, di un’apposita domanda che avrà effetto per 5 anni, e, qualora non revocata, si rinnoverà automaticamente ogni 5 anni.

Dal 1° luglio 2019 invece è previsto l’obbligo per chi ha ricavi oltre 400.000 euro e dal 1° gennaio 2020, l’obbligo sarà per tutti.

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8 – 09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8
09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

Via lo Spesometro, arriva l’Esterometro

blog

Addio spesometro. Arriva l’esterometro

Dal primo gennaio 2019 entrerà a regime la fatturazione elettronica, si dice addio allo spesometro e arriva l’esterometro per le operazioni transfrontaliere.

La legge di Bilancio 2018, se da un lato abolisce lo spesometro, all’art. 1 comma 909 prevede per i soggetti Iva, l’obbligo di trasmettere “all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato (…) entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione”. 

Si tratta dell’esterometro, ossia dell’obbligo per i titolari di partita Iva residenti, stabiliti o identificati all’interno del territorio italiano, di trasmettere telematicamente i dati relativi operazioni transfrontaliere effettuate o ricevute, se non documentate da bolletta doganale o fattura elettronica.

Riferimenti normativi
L’obbligo relativo all’esterometro 2019 è ereditato dalla fattura elettronica. In particolare, il comma 3 dell’articolo 1 del Decreto Legislativo numero 127/2015 prevede che:

 “I soggetti passivi trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi alle operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, salvo quelle per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le modalità indicate nel comma 3 (obbligo della Fattura Elettronica).

La trasmissione telematica è effettuata entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data del documento emesso ovvero a quello della data di ricezione del documento comprovante l’operazione”

Ciò significa che per tutte le operazioni IVA attive e passive che non vengono poste in essere tramite fattura elettronica si renderà obbligatorio l’invio del modello in oggetto.

 

Esterometro 2019: come funziona?
In estrema sintesi consiste nella comunicazione di tutte le operazioni intrattenute con l’estero e più precisamente verso l’Unione Europea nei paesi al di fuori di questa. Sono naturalmente escluse tutte le operazioni tra soggetti che hanno la residenza fiscale in Italia, perché saranno oggetto di fatturazione elettronica.

Quali soggetti devono trasmettere l’esterometro?
Sono obbligati tutti i contribuenti titolari di partita Iva che risultano residenti fiscalmente in Italia oppure che in Italia hanno una stabile organizzazione o siano semplicemente identificati nello Stato italiano per quest’adempimento. Non è stato ancora chiarito se soggetti esonerati dalla compilazione dello spesometro saranno anche esonerati dalla trasmissione l’adempimento.

 Trattandosi nient’altro che della versione estera dello spesometro dobbiamo assumere che i casi di esenzione/esclusione dalla compilazione debbano essere gli stessi previsti per lo spesometro in vigore ad oggi.

Quali soggetti sono invece esclusi?

Le uniche eccezioni previste riguardano i contribuenti che si avvalgono:

  • del regime forfetario (art. 1, commi da 54 a 89 della legge n. 190/2014);
  • del regime dei minimi (di vantaggio ex art. 27 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98).

Per questi soggetti resta fermo l’obbligo di emettere la fattura in formato digitale per le operazioni effettuate nei confronti della PA.

Quali operazioni comunicare nell’esterometro 2019?
Per quello che concerne l’ambito oggettivo di applicazione abbiamo visto che le operazioni da trasmettere sono quelle erogate o ricevute tra società, aziende, lavoratori autonomi, ditte, società di persone o di capitali tra una società italiana ed una con una residenza fiscale in UE o EXTRA UE.

Quali dati indicare?
Gli stessi richiesti dallo spesometro. Per cui a parte avere bisogno dell’anagrafica del cliente o del fornitore controparte UE o Extra UE, sarà necessario munirsi dei dati identificativi del cessionario/cliente, fattura emessa o ricevuta comprensiva della data, la data di registrazione, il numero della fattura, la base imponibile, aliquota Iva.

In sostanza vengono richiesti tutti gli elementi obbligatori della fattura così come definiti dall’ Unione Europea.

Invio mensile o trimestrale?
A differenza di quello che siamo stati abituati a fare con il modello Intrastat la periodicità dell’invio è mensile. La trasmissione del file xml dovrà avvenire entro il mese successivo a quello di riferimento, in cui la fattura viene emessa o ricevuta.

Ci sono delle sanzioni per chi non rispetta tale obbligo?
Il comma 915 prevede, per chi omette o commette errori nella trasmissione dei dati delle operazioni, la sanzione amministrativa di euro 2 per ciascuna fattura, nel limite massimo di euro 1.000 per ciascun trimestre.

La sanzione verrà ridotta della metà, nel limite massimo di euro 500, se la trasmissione viene eseguita entro i 15 giorni successivi alla scadenza stabilita. Oppure se, nello stesso termine, il contribuente provvede al corretto invio dei dati.

Quindi?
Quindi, se ad esempio se un imprenditore italiano effettua un’operazione intracomunitaria nei confronti di un soggetto stabilito in Francia, la relativa fattura potrà essere emessa in formato cartaceo. Posto che contestualmente è stato abrogato lo spesometro, sarà necessario comunicare in altro modo all’Agenzia delle Entrate i dati presenti nella fattura emessa.

Il provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018 dedica un intero capitolo alla trasmissione telematica dei dati delle operazioni transfrontaliere. In particolare al punto 9.1 si stabilisce che per le operazioni di cessione di beni e di prestazione di servizi effettuate e ricevute, verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, gli operatori IVA residenti trasmettono:

  • i dati identificativi del cedente/prestatore;
  • i dati identificativi del cessionario/committente;
  • la data del documento comprovante l’operazione;
  • la data di registrazione (per i soli documenti ricevuti e le relative note di variazione);
  • il numero del documento;
  • la base imponibile, l’aliquota IVA applicata e l’imposta ovvero, ove l’operazione non comporti l’annotazione dell’imposta nel documento, la tipologia dell’operazione.

Al successivo punto 9.3 si stabilisce il termine per effettuare la comunicazione dei dati, vale a dire l’ultimo giorno del mese successivo rispetto alla data del documento emesso. Ad esempio se la fattura è stata emessa il 10 febbraio 2019, la comunicazione dei dati ivi contenuti deve essere effettuata entro il 31 marzo successivo. Per ciò che riguarda la comunicazione dei dati relativi alle fatture passive, l’adempimento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello della data di ricezione.

Il provvedimento ha poi specificato che “per la data di ricezione si intende la data di registrazione dell’operazione ai fini della liquidazione dell’Iva”. Ad esempio se una fattura passiva ricevuta in data 15 gennaio 2019 viene registrata durante il mese di settembre, l’adempimento deve essere effettuato entro il 31 ottobre del medesimo anno.

L’ultimo punto del provvedimento concede la facoltà di emettere le fatture transfrontaliere in modalità elettronica compilando solo il campo “CodiceDestinatario” con un codice convenzionale indicato nelle specifiche tecniche che risulta essere la lettera X per 7 volte (“XXXXXXX”). Nel campo “identificativo fiscale IVA” va inserita la partita IVA comunitaria e quando si tratta di soggetti extra UE va inserito il seguente codice: “OO 99999999999”. La trasmissione della fattura elettronica per le operazioni verso operatori esteri comporterà l’esonero della nuova comunicazione prevista per le operazioni transfrontaliere.

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8 – 09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

MEDIA CENTER cube s.r.l.

Via Renato Prunas 8
09126 Cagliari

(+39) 070670593
info@mediacentercube.it
postmaster@pec.mediacentercube.it

P.IVA 02197430925

Pin It on Pinterest